Nella storia dell’ umanità, il Mistero della nascita di Gesù rappresenta il principio. La Pasqua è sicuramente il centro della vita cristiana, il Figlio dell’uomo viene ad abitare in mezzo a noi e si fa carne donando la Sua vita per noi. Il Natale è però fondamentale perché ciò avvenga.

Dopo questa premessa parliamo di presepe, la parola deriva dal latino prae-innanzi e saepes-recinto ed indica sostanzialmente la mangiatoia.

La partenza, Natale ’24

Nei primi secoli D.C. le raffigurazioni della Nascita vedono la presenza solo della Sacra Famiglia, tipico esempio è l’affresco più antico risalente al III° secolo D.C. situato nelle catacombe di Priscilla a Roma dove nella scena San Giuseppe è in disparte sull’uscio della Greppia come se facesse la guardia.

Nel corso dei secoli successivi sono state molteplici le pitture e gli affreschi che riproducono la venuta di Cristo nel mondo.

Il primo presepe tridimensionale viene creato da San Francesco d’Assisi nel 1223 a Greccio, sulla base dell’ esperienza maturata in Palestina la notte del 24 dicembre all’ interno di una grotta Egli pone un altare mobile su una mangiatoia conduce con Sé un asino e un bue e celebra l’Eucarestia al cospetto di una moltitudine di gente e frati muniti di fiaccole, utilizza volutamente un ambiente molto umile segno della Nascita del Salvatore in povertà.

Da menzionare la prima opera scultorea a tutto tondo completa risalente alla fine del 1200 autore Arnolfo di Cambio custodita nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

Lavori in corso…

Nei secoli XVII° XVIII° e XIX° avviene la svolta, in questo periodo nelle rappresentazioni presepiali tridimensionali prendono corpo vere e proprie storie di vita popolare con varie figure intente nelle attività lavorative.

È in questi secoli che in tutta l’Italia si sviluppano le più importanti botteghe di scultori e
produttori di statue, in Liguria la più importante è la scuola di Anton Maria Maragliano.
Visto il valore di tali manufatti, sono i nobili ad appropriarsi con le loro possibilità economiche di presepi di inestimabile pregio.

Una particolarità dell’ esposizione di questi presepi commissionati a famosi architetti è che vengono utilizzate come sfondo le grandi vetrate dei palazzi il che rende la scenografia realistica e unica.
Nei primi anni del 1900 la tradizione del presepe si sviluppa anche tra la borghesia e il popolo, vengono utilizzati materiali poveri come la cartapesta e il sughero.

Oggi nelle nostre abitazioni costruiamo i presepi nei pressi dell’albero di Natale avendo la possibilità di scegliere tra diversi materiali, meccanismi elettronici, svariate luminarie. L’augurio è quello di non perdere questa tradizione che fa’ parte della nostra storia, partendo dal presupposto che ci stiamo occupando della Nascita di Gesù Cristo e dobbiamo farlo con molto rispetto, delicatezza e buon gusto.

Da un lato…

Valori come solidarietà, comunità, condivisione, senso di appartenenza e incontro con il prossimo dovrebbero emergere negli allestimenti dei presepi ed insieme alla rappresentazione solenne di questo Mistero far scaturire nello spettatore lo stupore e la meraviglia di quel momento.

Si queste basi, molto impegnative, nell’ ottobre del 2013 nasce il Gruppo Presepe San Rocco coordinato dal sottoscritto. Il numero dei componenti attuali è di 9 persone più l’aiuto prezioso di Laria Rocco padre dell’ attuale don Francesco i nomi sono: Tonino, Francesco, Claudio, Paolo, Alessandro, Andrea, Ferdinando, Gianni e Rocco. Ognuno svolge le proprie mansioni ci sono ponteggiatori, elettricisti, manovali, scenografi ideatori e costruttori. L’impegno comune è quello di lavorare con passione come in una famiglia aiutandoci l’un l’altro indipendentemente dalle predisposizioni personali.
Il progetto è quello di poter essere partecipi nel nostro piccolo di un momento di gioia e meditazione per la comunità consapevoli che dove 2 o 3 sono uniti nel Suo Nome Lui sarà con noi.

Dall’altro…

Rocco Mangraviti