San Giuseppe

Il passaggio da Don Angelo a Don Francesco

Quando la parrocchia di San Giuseppe al Lagaccio è rimasta senza sacerdote: il passaggio da don Angel Lopez a don Francesco Laria

Ad agosto del  2023, don Angelo Lopez ha comunicato alla comunità del Lagaccio che presto sarebbe stato trasferito in un’altra parrocchia. Non solo: ci avrebbe anche lasciato senza sacerdote, con un diacono che avrebbe continuato a guidare la comunità sotto l’aspetto pastorale.

Premetto che la chiesa veniva aperta da don Angelo, ma a volte, quando ne aveva bisogno, veniva aperta da qualche collaboratore. In sostanza, eravamo in tre a stare in segreteria: io al mattino, Roberta al pomeriggio, e Filippo Colloca che sostituiva me o Roberta in caso di necessità. Non c’erano altri volontari, dunque, che potessero aprire la chiesa o svolgere servizio in segreteria.

Non vi nascondo che abbiamo vissuto un trauma, e non tanto per il fatto che don Angelo sarebbe andato via, perché questo è normale. Gli spostamenti dei sacerdoti ci sono sempre stati e, a mio parere, sono necessari, sia per il sacerdote che per i fedeli. Ogni sacerdote porta novità, nuove idee e nuove sfide. Ogni sacerdote ti insegna e ti fa crescere, sia spiritualmente che umanamente.

Dopo questa notizia, la prima domanda che ci siamo posti è stata: come facciamo a tenere la chiesa aperta da soli? Le messe non ci saranno più? Le persone fedelissime, che amano Gesù, che vivono per Lui e che vengono a pregare tutti i giorni, cosa faranno?

Non vi nascondo che mi sentivo amareggiata, scoraggiata e anche un po’ abbandonata. Ma questi sentimenti li provavano un po’ tutti, forse anche le persone che non frequentano abitualmente, ma che incontravo per strada e che esprimevano il loro scoraggiamento, dandoci comunque forza per affrontare tutto.

La testardaggine di noi lagaccesi, con l’aiuto iniziale di don Angelo, ci ha spinto a rimboccarci le maniche e a pensare a come continuare a mantenere aperta la nostra amata chiesa. Abbiamo cominciato a cercare persone che potessero aiutare, fare turni in segreteria, e per fortuna le abbiamo trovate. Ora ogni turno è coperto principalmente da due persone e, in totale, siamo in quindici.

Con tanta preghiera e pazienza, le cose si sono sistemate, anche grazie all’arrivo di don Francesco Laria, che con la sua sensibilità ha percepito la nostra richiesta di aiuto, la nostra disperazione, e l’ha fatta sua. Nonostante avesse già una parrocchia, quella di San Rocco di Principe, ha chiesto di prendersi cura anche della nostra.

Grazie, don Francesco!

Ultimamente ho sentito di molte situazioni simili, e purtroppo continueranno a verificarsi, perché i sacerdoti sono sempre meno. A tutte queste persone voglio dire: NON MOLLATE!

NON CHIUDIAMO LE NOSTRE CHIESE!

Tutti possono donare un po’ del loro tempo, anche poco, ma può fare la differenza. Non parlo solo a chi frequenta la chiesa, ma anche a chi è lontano, a chi non frequenta: il Signore chiama tutti!

Lui è lì, che vi aspetta.

Rosanna Serpe

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